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Il reparto di legatoria è dotato di moderne tecnologie per il taglio, la piega parallela, la cordonatura, la perforazione automatica e la rilegatura wire-o.
NOBILITAZIONE DELLO STAMPATONegli ultimi anni la linea tradizionale della macchina da stampa offset è stata progressivamente allungata con l’inserimento di nuovi elementi dedicati alla nobilitazione dello stampato ed alla sua rapida asciugatura. Derivata direttamente dalla tecnologia della stampa flessografica la cosidetta “camera racla” rappresenta l’elemento più importante di questa “rivoluzione”. Questa sezione aggiuntiva, se abbinata ad un forno di asciugatura in uscita macchina, permette di ottenere ottimi risultati, sia di verniciatura sia di colorazione. Sono un chiaro esempio di ciò gli ori e argenti flessografici all’acqua, che, per qualità, prestazioni e brillantezza, sono anche superiori agli equivalenti inchiostri offset e in aggiunta non richiedono un trattamento di protezione. Con l’utilizzo di differenti rulli ceramici di tipo anilox si possono ottenere effetti ioridin, interferenza di tonalità, perlescenza e doratura. La gamma è molto varia, si va dalla trasformazione della carta tradizionale in carta copiativa (carta chimica), al Drip.off. Questo effetto consiste nella giustapposizione di due tipi di vernici, opaca e lucida, con un risultato piuttosto simile alla tradizionale contrasto tra la plastificazione opaca e la vernice U.V. lucida, e con l’ulteriore vantaggio di un registro fotografico. Nell’ultimo elemento stampa viene inserita una speciale vernice grassa opaca trasportata da una normale lastra digitale, mentre nel modulo di verniciatura viene inserita la vernice lucida a base d’acqua. Grazie alla reazione chimica che si sviluppa sulle superfici dove è presente la vernice opaca, la vernice lucida non aderisce e si forma l’effetto opaco/lucido. La Roland 705, operativa presso il nostro stabilimento di Nichelino, è dotata di una camera racla allestita con diversi cilindri di tipo anilox in ceramica intercambiabili, dotati di incisione e portate diverse. La camera racla, grazie ad un impianto automatico di miscelazione e pompaggio, distribuisce la vernice acrilica su un semplice caucciù (un telo gommato in tutto simile a quello presente nella sezione offset), se “a tavola piena”, oppure su un fotopolimero flexo inciso, nel caso si vogliano ottenere riserve particolari. Una volta distribuita sulla superficie del cilindro la vernice in eccedenza viene asportata da una racla e reimmessa nel circuito: sul foglio viene quindi trasferita solo la parte di vernice trattenuta all’interno delle cellette presenti sul cilindro ceramico, garantendo quantità e qualità di vernice costanti per tutta la tiratura. La dimensione, la profondità e il tipo di incisione determinano la quantità di vernice che rimane sul foglio. Per fissare questo tipo di vernici acriliche è stato necessario introdurre un forno del tipo “a convezione di aria calda” che, disposto in uscita, fissa all’istante la vernice. La qualità e la varietà delle vernici acriliche oggi disponibili sul mercato consentono un grado di lucentezza molto alto, quasi paragonabile a quello delle vernici U.V., pur rimanendo composti acrilici, cioè a base acquosa. L’addizione infine di essenze profumate permette di realizzare stampati con effetto “strofina e annusa”, dove lo sfregamento del dito sul foglio produce la rottura di microsfere che contengono l’essenza dispersa nella vernice con la conseguente emissione di profumo, esistono già migliaia di profumazioni diverse e previa verifica tecnica è possibile realizzare vernici contenenti essenze di proprietà dei clienti. BACK
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